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Donato Bartalonia écrit :
Un'Amicizia.
 
Sono passate ore e giorni, albe e tramonti,
pochi in verità, tanto che la pelle d'oca
ancora ritma il mio tempo, scandisce i miei attimi.

Sei diventato un pensiero fisso, purtroppo,
di quelli che ti ossessionano cercando delle ragioni
ad un episodio che sconvolge le nostre vite.

Era una certezza la tua presenza, eccoti,
da qualche parte uscivi con sorrisi e battute,
eri una piacevole conferma in molti dei miei giorni.

Certo come il vento fresco di primavera,
celato in altri luoghi ma pronto a carezzarti
per rendere un momento piacevolissimo e vitale.

Ora sta arrivando l'autunno e,
mentre l'inverno si è impadronito di noi tutti,
ancora cerco quel vento che portavi con te.

Guardo il calare di questa luna rossa.
Ammiro le stelle di questa volta celeste di nuovo madre
di una nascitura splendida creatura.

E mentre il tuo ricordo mi scalda il cuore,
dovrò abituarmi alla tua nuova luce lassù
che, adesso, mi fa lacrimare gli occhi.

So che ritornerai a farti vivo con un tuo alito
e quando avverrà sorrideremo ancora,
ammirando immensa la nostra Amicizia.

Ciao Stefano...
12 Sept.
Donato Bartalonia écrit :
Agbodrafo, TOGO...Agosto 2009.
Doveva essere una "vacanza" calda a causA delle temperature equatoriali, era quello il maggior timore alla partenza dall'Italia. Oltre al volo aereo, non per la paura di volare, ma per la compagnia aerea sconosciuta (data la mia ignoranza in materia) che doveva accompagnarci fin là! Ed invece l'Afriqiyah Airways prima e la Lybian Airlines poi ci hanno portato in Togo e riportato in Italia senza alcun problema...e con maggiori confort rispetto alle maggiori compagnie aeree europee. E anche il clima ci ha voluto bene con temperature gradevoli, anche se con un pizzico di uidità di troppo!
 
Siamo arrivati a Lomè in tarda serata. Stanchi, disorientati e con le zanzare anofele già in agguato, siamo partiti alla volta di Agbodrafo, un villaggio in riva all'Oceano Atlantico a circa metà strada tra la Capitale Lomè e il confine orientale col Benin.
La prima luce che mi ha donato le prime immagini africane era offuscata dalle nuvole ma forse è stata proprio l'atmosfera giusta per assaporare per la prima volta quegli scenari. Ambientarsi è stato, tutto sommato, piuttosto facile...anche se ho dovuto combattere con la spiacevole sensazione di essere osservato da occhi "razzisti". Mi spiego...il loro osservarti era di totale curiosità, soprattutto dei bambini, visto che i bianchi (gli Yovo, come ci chiamano loro) non sono particolarmente comuni da quelle parti. Riflessione: credo di aver un po' capito cosa provano gli extracomunitari ( che siano Afro, Orientali o di altra etnia ) quando vengono osservati, da noi in malo modo, da Noi bianchi!
 
Quello che la nostra "vacanza" ci ha dato l'opportunità di vedere del Togo e di vivere in Togo non può non rimanermi dentro...le sue terre coltivate e floride, gli immensi palmeti, le tradizioni popolari e la vita quotidiana "primitiva e laboriosa" del suo popolo, gli stupendi esempi di carità cristiana (che mi hanno fatto vedere il vero lato della Santa Romana Chiesa!), l'immensa voglia di imparare e l'infinità curosità dei ragazzi, la grandissima capacità di mettersi in gioco di molti adulti evitando stupide vergogne nell'imparare cose nuove, le donne come esempio del come affrontare una vita precaria con estrema eleganza e dignità, la BELLEZZA SCONCERTANTE di tutti i bambini. Sono soprattutto loro che hanno generato dentro me il famoso Mal d'Africa, quella nostalgia che IO, occidentale snob, non avrei mai creduto di poter provare per una terra e per un popolo così tremendamente lontano dalla mia cultura e dal mio modo di vivere.
 
Evito nomi ma devo sinceramente ringraziare chi mi ha tirato dentro a questa esperienza che è stata dura e faticosa nel senso più splendido del termine, che mi ha fatto commuovere svariate volte di fronte all'innocenza di splendide creature che scoprivano mondi nuovi anche solo per un cagnolino creato da un palloncino, che mi ha fatto vedere quanto alcune persone sono tagliate per fare del Bene, che mi ha dimostrato come può funzionare una Missione Cattolica con un nostro piccolo sforzo e tutta l'umanità di giovani suore che si tolgono il cibo di bocca per gli altri, che mi ha fatto sentire utile anche se in realtà non credo di aver fatto molto...per quanto POTREMMO TUTTI FARE!
Credo si sia aperta una nuova porta in me...non avrei mai pensato di fare un viaggio "umanitario" ed ora non posso negare che questa esperienza mi spingerebbe a farne altre altrove. Situazioni difficili esistono da tutte le parti del mondo e ci sono in ogni dove associazioni e missioni che lottano queste difficoltà infinite...luoghi e possibilità ne esistono, chissà!!!
31 Août
Donato Bartalonia écrit :
Sono state parole...parole di quelle che non ti aspetti. Di quelle che aspetti da anni, di quelle che hai la sensazione di poter sentire realmente in questa occasione che ti è stata data. Parole che, però, lasciano di stucco comunque anche il tuo cuore che le attendeva a braccia aperte.
E pensi che, anche stavolta, sia l'ennesimo scherzo della vita ma poi realizzi che qualcosa sembra aver "svoltato" nella tua vita...e allora inizi a sognare a vedere vicine le immagini di tanti "film" che ti eri fatto. E non puoi non sorridere...alla vita...e a quello che ti si prospetta!
Ti aspetto...da tanto...ed ora ancora di più... 
25 Avr.
Donato Bartalonia écrit :
Sono qui a rimettere insieme un puzzle di emozioni...io che le prendo in grandissima considerazione, non riesco a venirne
a capo. Aumentano ogni giorno di più, aumentano ogni giorno di più i pezzi da mettere insieme cercandone gli incastri che
mi propone la vita.
E' come se avessi iniziato a ritirare il filo della tela di Arianna degli anni che ho passato, di quello che probabilmente ho
seminato e che ora, nel bene o nel male, riscuoto con gli interessi. Ma, stranamente, in questo momento non v'è attimo
negativo che mi si propone davanti, riesco a trovare il "cavillo" positivo anche il poenziali situazioni negative.
E allora...mi trovo a decantare ogni situazione, a sorseggiare ogni dialogo con le persone che mi sono più vicine,
a meravigliarmi ancora della "pasta" speciale con cui sono stati plasmati, ad apprezzare ogni sfumatura di parola che mi
faccia capire l'importanza dell'amicizia e dell'amore...e del loro ruolo fondamentale nella vita di una persona.
"...per trasmettere la Felicità bisogna essere Felici e per trasmettere il Dolore bisogna essere Felici..." perchè, aggiungo,
c'è un'unica cosa in comune in questo...non si può che essere Felici di poter godere di quel gran dono che è la Vita!!!
19 Avr.
Donato Bartalonia écrit :

“…poi non scrivete subito poesie d’amore, che sono le più difficili…aspettate almeno un’ottantina d’anni…

…non esiste una cosa più poetica di un’altra…

…avete capito, la poesia non è fuori, è dentro…

E vestitele bene le poesie, cercate bene le parole, dovete sceglierle…a volte ci vogliono otto mesi per trovare una parola…sceglietele che la bellezza è cominciata quando qualcuno ha cominciato a scegliere…

…per trasmettere la Felicità bisogna essere FELICI…e per trasmettere il Dolore bisogna essere FELICI…siate felici, bisogna patire, stare male, soffrire…non abbiate paura di soffrire, tutto il mondo soffre…

…e se non avete i mezzi non preoccupatevi…tanto per fare poesia una sola cosa serve, tutto!...”
 
Roberto Benigni, "La Tigre e la Neve" (2005)
14 Avr.